Angelo José Cirino

Angelo José Cirino nato in Venezuela Caracas 11/01/1989, adottato a 11mesi da padre venezuelano e madre italiana, da loro ha appreso la passione per la ristorazione.Inizia a lavorare a tredici anni insieme alla madre anche lei pizzaiola in seguito con lo studio della panificazione alla ‘’Scuola Pizza e Passione’’ è riuscito diventare in tempo record istruttore e creare una tipologia di prodotto che sente suo e lo identifica. Oltre ad essere istruttore pizzaiolo, è anche istruttore di Parkour (Cats’ Flow Parkour Avellino associato con US Acli) esegue corsi sia per formare altri istruttori e sia per ragazzi che vogliono approcciarsi per la prima volta a questa disciplina. Ragazzo molto dinamico e sempre pronto a sperimentare cose nuove. Ci teniamo molto a conoscerlo meglio :

Quando hai capito che il mestiere che più ti si addiceva era il pizzaiolo : La pizza ha sempre avuto un fascino particolare per me. Fin da piccolo è sempre stato il mio cibo preferito. Sono cresciuto nella ristorazione. I miei avevano un ristorante pizzeria di 350 coperti e da piccolo davo una mano quando capitava. Un Sabato sera l’aiuto pizzaiolo si sentì poco bene e mia madre fu costretta a lavorare da sola scattò dentro di me qualcosa e iniziai a darle una mano, a poco a poco ho acquisito sempre più dimestichezza e mi appassionai fin da subito a quello che oggi è il mio lavoro.

In quanto tempo sei diventato istruttore: Non avrei mai immaginato di riuscire a diventare istruttore, l’unica cosa che m’interessava era creare un buon prodotto che mi rispecchiasse esteticamente e qualitativamente. Quando sì è presentata quest’occasione all’incirca un anno fa, ho avuto il timore di non essere all’altezza, ho studiato tanto e l’esame è andato bene, tanto da ricevere una telefonata dal Preside della scuola che si complimentò personalmente.

La prima cosa che insegni ai tuoi allievi : A non arrendersi mai e dove gli altri vedono un problema noi dobbiamo sempre trovare una soluzione.

Se un allievo ha difficoltà a seguire i tuoi consigli in che modo tenti di coinvolgerlo: Un buon maestro deve essere in grado di riuscire a trasmettere al suo allievo prima di tutto la passione e la volontà di provare e riprovare senza porsi mai limiti finché non si raggiungono i traguardi prefissati. Un ottimo modo per coinvolgere è quello di instaurare un rapporto di fiducia e capire dove sono i suoi limiti, dove intervenire e far sì che si senta sempre a suo agio.

La prima difficoltà che hai riscontrato: La comunicazione verbale, sono molto timido e tendo a bloccarmi, fortunatamente con l’esperienza, l’aiuto dei miei colleghi e man mano la consapevolezza dei miei miglioramenti sono riuscito a modificare l’approccio in base all’interlocutore in modo da rendere l’apprendimento più fluido e produttivo.

Quale evento ti ha incitato a fare ancora meglio: Un Meeting insieme al biologo Carlo Di Cristo, abbiamo approfondito argomenti come la fermentazione spontanea e i suoi possibili utilizzi all’interno della panificazione. E’ stata una così bella esperienza che la ricordo sempre con piacere e soddisfazione.

Sei anche istruttore di Parkour come hai abbinato queste due forme d’arte . Una indica la disciplina , l ‘altra la creazione e fantasia : Due anni fa ho conseguito la qualifica d’istruttore di Parkour, è la mia seconda passione. Uno stile di vita che mi ha insegnato come ogni  giorno esiste un ostacolo che va affrontato e superato, così è nel Parkour, dove si lavora sulle proprie paure e insicurezze affrontandole passo dopo passo. Il Parkour non è una competizione a chi fa il salto più bello o il più lungo, ma una sfida contro se stessi e i propri limiti che solo con la concentrazione e l’allenamento si può affrontare.

Quali sono i tuoi obiettivi: Continuare a crescere nel mio lavoro, lavorando in maniera concentrata e dare sempre un prodotto di qualità .

Speri di rimanere qui in Italia oppure lavorare all’estero: Ottobre parto per una nuova esperienza lavorativa in Norvegia, sarà sicuramente una bella sfida. Non so ancora qual è la mia strada per ora, mi sento carico di energie e voglio investirle tutte e raccogliere tutte le opportunità.

Quale pizza preferisci e perché: La margherita, la regina delle pizze, mi hanno sempre insegnato che se vuoi capire la qualità di un prodotto è lei che devi mangiare, pochi ingredienti semplici e gustosi, che ti danno anche la possibilità di assaporare la qualità dell’impasto.

Parlaci del prodotto che hai inventato e che secondo te ti identifica: Ho raggiunto i miei obiettivi dando origine a una pizza con il giusto mix di scioglievolezza sia a caldo sia a freddo, eliminando l’effetto gomma e un’estetica con colori vivaci che sento  m’identificano.  Si quella è proprio la mia pizza.

Il tuo motto:

” So che esiste un limite ma è  più in alto”.

Lo ripeto sempre a me stesso, mi da la forza per non arrendermi mai, devo essere sempre pronto a mettermi in gioco e aperto a tutte le sfide che mi si presenteranno nel corso del cammino.

La persona che ti ha sostenuto e vuoi ringraziare: La mia mamma, colei che mi ha insegnato il rispetto per il lavoro e l’onestà. Colei che mi ha sempre incitato a dare il massimo in qualsiasi situazione.

Un in bocca la lupo per tutto anche da parte nostra. A presto Angelo José.

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