Michele Postiglione

Michele Postiglione nato a Salerno, luogo in cui ha sempre vissuto, decide di lasciare l‘Italia e di trasferirsi ad Amsterdam, la sua passione è la pizza.

Raccontaci com’è iniziata questa tua avventura nel mondo della pizza: Sono un autodidatta! Provengo da una famiglia di ‘’panettieri’’ e quindi ho sempre avuto le “mani in pasta” da giovanissimo, lavoricchiavo come porta pizze e la sera quasi per gioco mi cimentavo nel prepararne qualcuna. Arrivato ad Amsterdam, ho avuto la fortuna e l’opportunità di lavorare come apprendista pizzaiolo direttamente sul campo e guardando video e chiedendo consigli ai miei amici pizzaioli mi sono appassionato e innamorato di questo stupendo mestiere!

Il primo approccio che hai avuto con la capitale dei Paesi Bassi: Mi hanno, da subito, accolto come in una grande famiglia, dandomi tutto lo spazio necessario per sperimentare, migliorare e imparare sempre di più. Lavoro al Restaurante FAAM e mi sono integrato al punto che sento questo posto anche un po’ mio.

Le motivazioni per cui hai deciso di lasciare l’Italia: Ammiro molto i miei colleghi in Italia perché è un campo davvero difficile, secondo la mia esperienza, ho riscontrato poco spazio per crescere, mi sono sentito anche sfruttato sia per quanto riguarda le ore di lavoro sia per il salario. La prima cosa che ho notato qui ad Amsterdam è che questo è rispettato. Forse se fossi rimasto in Italia, non avrei avuto la perseveranza di continuare.

Critiche alla ristorazione Italiana: Le persone non sono stimolate abbastanza. E’ dura dalle ore a finire al salario e poi per lo stress che accumuli un solo giorno di riposo, non ti basta. Spesso si lavora senza contratto e questo ti comporta anche una serie di altri disagi .

All’estero ti senti molto più apprezzato: Più che apprezzato per quello che faccio.

Consigli quindi a giovani allievi di seguire il tuo percorso: Sì, andare all’estero. Imparare altri modi di lavorare diversi da quelli italiani per poi ritornare con un bagaglio personale lavorativo completamente differente.

Le prime difficoltà: La lingua e ambientarsi in un paese con usi e costumi differenti dai nostri. Sono due fasi iniziali superabili.

Le prime agevolazioni che hai riscontrato: Sicuramente il lavoro, ci sono molte opportunità. I diritti sono rispettati. Vendendo dal Sud potrei aggiungere la puntualità e la costante presenza dei trasporti pubblici.

E’ davvero possibile portare la nostra tradizione all’estero: La nostra tradizione culinaria ha già profonde radici all’estero. E’ una delle cucine più amate.

Nella scelta delle materie prime hai riscontrato limiti nel reperire ingredienti originali della nostra cultura gastronomica: Non ho limiti a reperire prodotti. Tutti quelli che utilizzo per le mie pizze provengono dalla mia terra natia.

Sei portavoce di un Brand: No e non mi dispiacerebbe esserlo.

La pizza che consigli ai clienti ad Amsterdam: Indubbiamente la Margherita, la più semplice, ”La regina delle pizze”, solo proponendole origini puoi far apprezzare la vera pizza.

Il tuo motto: Lascia l’impossibile alle spalle.

 

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