Gennaro Di Vincenzo :sono molto orgoglioso dei miei traguardi, devo moltissimo ai miei maestri

Gennaro : ” Sono molto orgoglioso dei miei traguardi, devo tantissimo ai miei maestri, Don Luigi (Pizzeria adde’ gemell , Casavatore) Francesco Rocco (Pizzeria Francesco Rocco, Casoria). Il segreto per una buona pizza è ovviamente l’impasto. La ricerca degli ingredienti per me è una sfida quotidiana, come le idee innovative, vivendo su un’ isola faccio di tutto per differenziarmi.

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Mi sono dovuto adeguare alla pizza ”Hawaiana” che non rispecchia, neanche lontanamente, la mia tradizione culinaria, ma bisogna rispettare anche quella altrui. Le materie prime sono la priorità.  Secondo la mia esperienza , una buona pizza deve essere soffice nel mezzo, in modo che possa piegarsi a portafoglio, con un bordo di 1/2 cm. Friabile e gustosa. Non ho mai partecipato a nessuna gara perché la mia competizione è quella con i clienti tutti i giorni. Nella creazione delle mie pizze, ho adottato la tecnica del noto Chef Antonino Cannavacciuolo, prendo gli ingredienti li unisco, li assaggio, se ricevo un’esplosione di sapori allora è la strada giusta per studiare un nuovo abbinamento.

69476277_468871406998872_6347174318673231872_nDedico molta attenzione anche ai colori che  giocano un ruolo di rilievo nell’impatto visivo. Ho lasciato l’Italia per le difficoltà che ho  riscontrato e ostacolavano la mia crescita. Nei tanti progetti , considero spesso l’ipotesi, di ritornare in Inghilterra e aprire lì la mia prima pizzeria. Non ho mai rappresentato un solo brand, in quanto, ritengo dia origine a troppa speculazione. La mia caratteristica principale è  saper prima di tutto ascoltare.