Francesca Gandolfo:La cucina trasmette un’emozione, regala gioia e benessere

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Nel mondo della pizza si fanno sempre più strada le donne. Una realtà molto conosciuta e apprezzata dai colleghi. A far parte del mondo femminile della pizza c’è Francesca Gandolfo. Nata a Salemi (TP) Sicilia, nel 1991, la Gandolfo vive attualmente a Bergamo, Lombardia. Dal 2019 è prima pizzaiola e responsabile della pizzeria Alice Pizza di Curno. Istruttrice di panificazione, vanta un vastissimo curriculum nonostante la sua giovane età.

Francesca Gandolfo: gli inizi

“Ho frequentato l’Istituto alberghiero, i miei primi lavori sono stati in cucina, la mia gavetta è iniziata proprio da lì. Dai lavori più umili e sacrificanti. Da lavapiatti ad aiuto cuoca. Ero molto giovane e i sacrifici erano troppi, cosi inizialmente mi sono un pò allontanata dal settore. Dedicandomi alla cucina nel tempo libero. Negli ultimi quattro anni, nonostante non lavorassi più nella ristorazione, ho iniziato a frequentare corsi per migliorare e apprendere nuove tecniche, avvicinandomi sempre di più verso un profilo molto professionale.

Francesca Gandolfo: un lavoro che mi ha cambiata 

“Ho imparato con il tempo a controllare lo stress dovuto a turni molto impegnativi, week compresi, e a perfezionare la concentrazione. Potrei affermare che ho ottenuto molti cambiamenti anche caratteriali nel corso del tempo, imparare a gestire i ritmi veloci di un servizio ti gratifica l’autostima e ti fà sentire più sicura. La soddisfazione più grande è quando i tuoi clienti si complimentano per il tuo operato, perché oltre al fatto di preparare una pietanza con le tue mani e la tua ispirazione, vedere il cliente felice nel mangiare ciò che ha richiesto ti appaga e rende orgogliosi”.

“La cosa importante – aggiunge Francesca – è non lasciarsi sopraffare e anche se qualcosa va male, devi convincerti che puoi migliorare sempre e concederti un’altra possibilità ripartendo da dove ti sei fermato. Fondamentale è la perseveranza quindi se ti rendi conto che questo lavoro non ti appassiona, non farlo, non fá per te. Se invece nonostante le difficoltà e lo stress, torni a casa soddisfatto e riesci ad imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, non mollare, le soddisfazioni arrivano, piano piano, ma arrivano!”

Tra i tanti sogni nel cassetto Francesca custodisce quello di gestire un piccolo laboratorio/bakery dove poter svolgere i suoi corsi di pizza e panificazione, e poter realizzare prodotti lievitati (salati e dolci).

“Mi reputo molto tenace e quando incrocio un ostacolo non cerco di arginarlo anzi provo e riprovo fino a quando non lo supero. La mia fortuna più grande, quando ho iniziato questo cammino è stato avere accanto a me tanti amici, la mia famiglia, il mio partner che hanno sempre creduto in me e continuano a farlo”.

Il brand “No Gare”

Attualmente Francesca è portavoce brand “No GARE”, ha partecipato a molti concorsi e tornei aggiudicandosi innumerevoli vittorie tra cui citiamo: Trofeo internazionale “Ciak che pizza” 2019 ROMA (CINECITTÀ) Titoli: 1 classificata CATEGORIA NAPOLETANA STYLE, 1 classificata categoria LADY, 2 classificata CATEGORIA impasti alternativi.

“L’ultimo evento ha lasciato in me un segno. Quando ho vinto al trofeo “Ciak che pizza” mi sentivo una bambina al lunapark. Senza aspettative, ma con il cuore che esplodeva dall’emozione e dalla paura di sbagliare. I titoli ricevuti mi hanno regalato tanta sicurezza e mi hanno spinta a farlo diventare il mio lavoro, e non solo una passione. Scelta dura e sofferta, ascoltando il cuore e non la ragione, che tutt’ora non rimpiango. Penso che in questo settore, non si debba dimostrare a nessuno di essere migliori, l’originalità, personalità e umiltà ripagano sempre”.

Francesca Gandolfo: il fascino di questo mestiere…

“Quello che più mi affascina è che ogni giorno si impara qualcosa, da sè stessi, e dagli altri, che siano essi più bravi, o meno bravi di te. La pizza, così come la cucina in generale, sono una via di espressione, per chi non è bravo con le parole e preferisce trasmettere emozioni, oppure vuol trasmettere un messaggio, preparando del cibo. L’umore gioca un ruolo fondamentale per la riuscita di ogni nostra creazione. Se siamo felici mentre prepariamo qualcosa, se siamo ispirati, se siamo positivi, motivati, e sicuri di noi stessi, sicuramente trasmettiamo tutte queste sensazioni nel nostro piatto, e rendiamo qualcuno felice. E la pizza e la cucina (dal mio punto di vista strettamente correlate) hanno proprio questo obiettivo: Trasmettere un’emozione, regalare gioia e benessere”.