Giuseppe D’Anna: riconoscimento come ”Pizzaiolo d’Eccellenza, Peperoncino Rosso

Sono ormai molte le storie di giovanissimi che stanno dando una lezione d’umiltà ai pionieri del settore food. Nonostante le odierne difficoltà non si fermano e vanno avanti a testa alta collezionando meriti e successi. Giuseppe D’Anna a soli venticinque anni riceve il riconoscimento ”Pizzaiolo d’eccellenza” firmato ”Peperoncino Rosso” una realtà che attraversa il settore food portando ai vertici potenziali promesse del mondo pizza. 

Giuseppe inizia il suo percorso nel settore pizza in una piccola pizzeria di un parente finite le scuole medie, quasi per gioco si appassiona sempre di più all’arte bianca. Quando hai deciso che questa era ed è la tua carriera ? 

Sono un giovane ragazzo che fin da piccolo ha avuto una sola passione nel cuore, la pizza. Ho iniziato  piccolissimo quasi per scherzo  a giocare con acqua e farina e a soli 13 anni, ho iniziato a muovere i primi passi in una pizzeria. Ci ho creduto, ci ho creduto tanto e ad oggi sono fiero di averlo fatto, visti i risultati e le soddisfazioni ottenute. 

Quanti sono stati i sacrifici per raggiungere i tuoi obbiettivi?

Sono nato ad Acerra (NA) a soli tredici anni mi sono trasferito ad Airola (BN) diplomandomi. Nel percorso ho affrontato molti cambiamenti che mi hanno portato lontano da casa. Ma il mio sogno era sempre quello di tornare e aprire un’ attività tutta mia, cosa che sono riuscito a fare dopo tanto girovagare nel mio paese di residenza, ho investito le mie conoscenze in ”Profumo di Pizza” ricevendo molteplici riscontri che mi hanno reso fiero ed orgoglioso. Purtroppo però dopo una serie di eventi ho dovuto chiudere la mia attività. Ricordo sempre con piacere questa grande opportunità che sono riuscito a vivere.  E quello che ho imparato in questa grande avventura ha costruito le basi, solide, per quello che sono adesso. Attualmente vivo a San Felice sul Panaro (MO)

Giuseppe oggi che ruolo ricopri? 

Dopo aver conseguito un corso d’Istruttore presso ”Pizza News School” con il maestro Luigi Ricchezza oggi oltre che ad insegnare sono anche l’assistant manager di un noto marchio ” Regina Margherita” pizzeria e cucina napoletana , tanto fiero di esserlo e soprattutto di far parte di questa grande e professionale famiglia.

Considerando il tuo ampio bagaglio di conoscenza come valuti la situazione attuale nel mondo pizza ? 

I giovani di oggi hanno tanta voglia d’imparare, io consiglio sempre ai miei allievi di essere, prima di tutto, se stessi. Impegnarsi e mettere in conto dei grandi sacrifici che ci sono da fare. Di avere mola pazienza e di seminare tanto, il momento di raccogliere arriva e ricompensa. Guardare sempre avanti e non lasciarsi spaventare dagli ostacoli, questo è il segreto. In poche parole: ”Mai arrendersi” e soprattutto fare tesoro delle sconfitte oppure delle critiche sono quelle che ti danno l’input per migliorare. 

Quale pizza, secondo te, rappresenta un pochino te stesso ?

Più che rappresentare me stesso, forse, posso citare una pizza che include una serie di mie personali emozioni : ”Passione Eterna ” realizzata con pomodoro San Marzano dop, melanzane alla parmigiana, fior di latte di Agerola e basilico. Come si puo’ vedere gli  ingredienti sono semplici e poveri, ma pieni di sapore e calore della mia terra, mi ricorda tanto le Domeniche napoletane a casa della mamma.
Passione Eterna