Nicola Imperi : Pizzaiolo Nik, la pizza è il mio sogno

Storia di successo, storie di vita vissuta, esperienze che ti segnano e che ti migliorano. Sono queste le storie che amiamo raccontare. Oggi vi raccontiamo quella di Nicola Impieri. Per sua definizione “Un ragazzo semplice, con tanti sogni nel cassetto e altrettante prospettive. Un pizzaiolo”. Noi vediamo invece un giovanissimo uomo che si fa’ strada nella vita di tutti i giorni pur di portare al compimento i suoi obiettivi. Nonostante la sua giovanissima età di venticinque anni ha girato tantissimo l’intera penisola in lungo e in largo, pur di arricchire il suo bagaglio d’esperienza.

Chi è Nicola Impieri?

“Sono un pizzaiolo che ama sempre migliorare. Per me l’arte bianca non rappresenta solo una fonte di guadagno, ma un modo per esprimere quello che ho dentro, l’amore che provo per la vita”.

Qual è l’idea con cui sei partito all’inizio di questo percorso?

“Volevo imparare, pensavo fosse semplice, oggi invece mi rendo conto che non lo è affatto e quindi m’impegnerò affinché io stesso possa tramandare le mie conoscenze in futuro, sono disposto a studiare e lavorare senza sosta pur di riuscirci”.

Pensi che questo percorso lavorativo abbia cambiato anche il tuo carattere?

“Assolutamente sì! E non solo. Mi ha aiutato ad avere molta fiducia in me stesso, ma la strada non è finita c’è tanta strada da percorrere”.

Qual è la regola in cucina per Nicola Impieri?

“Tutti sono utili, nessuno è indispensabile”. 

Hai partecipato a gare di cucina?

“Si ho partecipato a diversi competizioni e anche a show con il team acrobatico nel settore freestyle. L’importante per me non è salire sul podio, ma quello che ho potuto osservare e imparare da diversi pizzaioli. Questa per me è la cosa importante”. 

La pizza che consiglieresti ai tuoi clienti e perché?

“Saranno loro a scegliere la pizza da poter degustare io mi impegnerò a realizzarla con amore e con il cuore in modo da soddisfare la loro richiesta”.

Come stai affrontando questo periodo di difficoltà generale?

“Inizialmente ero timoroso, temevo in un arresto al mio progresso, poi ho capito che la vita è anche questo: l’imprevisto. Sto impegnando il tempo ”vuoto” nello studio in modo da ritornare più forte di prima”.