Alessandro Ricciardi di “Incontro di Vino” a Caserta: “Mantenere la tradizione di piatti unici è importante”

Non un lamento nelle sue parole, non una polemica, ma una pragmatica visione che nel suo lavoro è racchiuso tutto l’amore e la passione che un imprenditore dedica per la sua attività. Riuscire a fronteggiare un’onda anomala come quella che ci ha investito negli ultimi tempi è una sfida ardua. Gestire lo strascico di questa emergenza ancora di più. Al numero 29  di Vicolo Ettore Regnaud Carcas, a Caserta sorge: Incontro di Vino, un luogo in cui i piatti della tradizione, si sposano con generosi calici di vino, da poter scegliere da una selezionate ma ampia gamma di prestigiose etichette.

Interpreti fedeli di una tradizione gastronomica tutta da custodire. Ristorante di carne di pregio, ma con la possibilità di poter assaporare una pizza che possiamo definire “lussuosa” per la sua accurata preparazione con ingredienti selezionati e di prima scelta. Una scelta gastronomica, che ha trasformato questo luogo nel più famoso punto di ritrovo di tanti giovani.

Incontro di Vino

Sono tanti gli stimatori che giungono da ogni parte, non solo della provincia, per degustare le delizie di Alessandro Ricciardi, che con l’aiuto del Maestro Antonio Silvestri, hanno reso oro commestibile le materie prime. Tutti i clienti si sentono a casa e ritornano ogni volta, non solo per l’elevatissima qualità delle proposte gastronomiche, ma anche perchè consapevole di un servizio eccellente messo in opera da uno staff competente. 

Che idea ha oggi Alessandro Ricciardi del futuro della ristorazione?

“È un settore largamente penalizzato. La cucina italiana nasce da prodotti poveri. Per esempio la Bolognese nasce dal recupero di tutti gli scarti di carne che i ricchi non mangiavano e che i poveri raccoglievano gratis nei mercati. Infatti la ricetta del Ragù alla Bolognese non esiste perchè si usava utilizzare la carne che si riusciva a trovare: pezzi molto grassi, di solito scarti. L’arte della cucina italiana è questa: utilizzare ingredienti poveri per creare qualcosa di buono e saporito”.

Incontro di Vino
Zuppa di pane cotto e friarielli

Come si può definire la cucina di “Incontro di Vino”, in termini di menù e pietanze?

“La cucina di “Incontro di Vino” posso definirla una cucina d’impronta partenopea, il menù cambia continuamente consentendoci di impiegare spesso prodotti di stagione. Il legame con la tradizione e i piatti storici è molto forte, ragion per cui tutto viene fatto in casa: dai diversi tipi di pane alla pasta per arrivare ai dolci. Tutto ciò sempre mantenendo gli stessi profumi e sapori di una volta. Ovviamente, alla tradizione abbiamo la necessità di unire l’innovazione, ecco quindi che sperimentiamo nuove idee, rivisitando piatti, accostando sapori diversi tra loro. Il punto forte è anche la pizza, ad altissima digeribilità, equilibrata e competitiva attrae con grandiosi riscontri molti clienti”.

Si dice che dietro ogni problema ci sia sempre un’opportunità; cosa di positivo uscirà da questo periodo?

“Abbiamo perso tanto ma abbiamo avuto il tempo per riflettere e per cercare di ripartire alla riscoperta delle cose semplici. Spesso nel seguire le mode siamo stati eccessivi. Questo è il momento di adattarsi, ripartendo da ciò che è davvero necessario”.

Per info:

Telefono: 0823 329708
Indirizzo: Vicolo Ettore Regnaud Carcas, 29 – 81100 Caserta CE
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