Studio la biga:

Ormai mi sono addentrata in questo percorso, continuerò fino a quando non sarò sicura di aver raggiunto un sufficiente risultato. Mi affascina tutto quello che stimola la creatività e quindi dopo lo studio del ”lievito di San Francisco” sono passata all’intero processo della pizza.

Dall’impasto alla cottura che eseguo in un forno professionale in pizzeria, al momento mi reco presso la pizzeria di un amica ”Tutto bene” che possiede un forno a legna.

Inizio con la biga che mi è stata suggerita per una specifica ricetta per ottenere una pizza mrbida, digeribile e alveolata.

Un pre-impasto dalla preparazione semplicissima. Viene preparata con un normale lievito e non quello madre e ha tempi decisamente più brevi.

Le dosi sono a seconda di quelle che occorrono ma il principio è mischiare il lievito sbriciolato con la farina e l’acqua.

C’è chi effettua quest’operazione con una planetaria chi invece, come me, preferisce farlo a mano .

Si lascia riposare da un minimo di 16 ore ad un massimo di 24 in frigo a 18°

Inizio così la preparazione per l’impasto della mia pizza che mostrerò nel prossimo articolo.

In questa foto riporto la mia prima biga.