Denny Perrelli: “Sogno di essere un personal Chef. Ho avuto l’onore di cucinare a casa di Pierpaolo marino ex dirigente del Napoli

La qualità delle materie prime e la loro lavorazione cambiano il prodotto finale non basta solo mischiare elementi ”a occhio” per un buon piatto. Dietro un piatto, per quanto completo e apparentemente semplice, si nasconde uno studio approfondito di sapori e impasti che impegnano mesi se non anni nello studio di molti professionisti del settore. Impossibile quindi bruciare le tappe, eppure nonostante tante fasi che caratterizzano questa crescita professionale, moltissimi giovani riescono ad emergere in pochissimo tempo. Come Denny Perrelli, giovanissimo Chef.

“Amo viaggiare, inizialmente ho cercato un tipo di lavoro che mi permettesse di coincidere lo spostamento e la possibilità di badare a me stesso. Ho cominciato come aiuto cuoco lavorando in maniera stagionale e cercavo attraverso conversazioni e appunti di rubare quante più nozioni possibili” – così inizia il suo racconto Denny Perrelli, giovanissimo chef che sogna in grande – “Ho cominciato a piccoli passi e tanto amore per questo mestiere e con orgoglio posso dire che sono cresciuto moltissimo. Questo lavoro mi ha insegnato ad essere paziente e saper controllare le mie reazioni, ponderare prima di agire e organizzarmi bene il tempo. Man mano che iniziavo ad entrare nel processo produttivo vero e proprio, sentivo crescere anche la stanchezza e il fatto di dover comunque fare dei sacrifici, ma incitato dalla passione sono riuscito a convivere con entrambi”.

Denny dove lavora attualmente? 

“Attualmente vivo a Udine in Friuli dove gestisco una cucina, dopo aver girato di lungo e in largo tutta la penisola. Fino al 2010 quando quest’avventura è diventata il mio vero e proprio lavoro”.

Qual è il sogno di Denny Perrelli?

“Tra i miei progetti c’è quello di diventare un Personal Chef a tutti gli effetti, idea che mi è nata dopo aver cucinato a casa del signor Pierpaolo Marino ex dirigente del Napoli attualmente dirigente dell’Udinese Calcio, la Vigilia di Natale per lui e la sua famiglia. Un’idea che occupa sempre più spazio tra i miei progetti”.

Come sta gestendo la situazione attuale?

“Nonostante i tempi siano duri la voglia di crescere e di migliorarsi non si ferma mai, moltissime persone stanno provando a reinventarsi e adattarsi come in una sorta di mutamento. La perseveranza rimane sempre la strada giusta per intravedere un bagliore di luce”.

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